I motivi di un ottimo investimento: Bovisa, il nuovo polo di Milano

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Giovane, colto e ben collegato alla città. Qualche decennio fa Bovisa era sinonimo di quartiere periferico, popolare, dominato da ditte di autotrasporti; dopo gli Anni Settanta, la scomparsa del tessuto produttivo lasciò in eredità intere aree abbandonate e dai profili tristi.

Ma a partire dal 2000 l’intera area Bovisa-Dergano è stata oggetto di notevole interesse, in particolare per il potenziamento della rete dei trasporti pubblici e l’insediamento regolare di migliaia di studenti del Politecnico.

Nel triennio 2002-2005 si è assistito ad una profonda riqualificazione urbanistica, tanto nel pubblico quanto nel privato, con investimenti e dinamismo:

  • Nuovo Politecnico: insediamento ufficiale delle Facoltà di Architettura civile, Ingegneria industriale e Design, con dodici corsi di laurea.
  • Metropolitana linea gialla: da aprile 2011, sono operative anche le fermate Dergano, Affori e Comasina.
  • Passante ferroviario: di importanza fondamentale la stazione di Bovisa, interconnessione tra le varie reti ferroviarie ed il trasporto pubblico urbano. È anche la stazione d’interscambio con il Malpensa Express.
  • Viabilità: viene riqualificata l’area accanto alla rinnovata stazione FNM “Bovisa Politecnico” e del relativo parcheggio, riaperta la via Cevedale, ottimizzata via Livigno, mediante il rinnovo dell’arredo urbano e l’apertura di due nuovi parchi pubblici.
  • Investimenti e sviluppo: rifacimenti e recuperi in piazzale Nigra, piazza Bausan e nelle vie Torelli, Candiani, Davanzati, Imbriani, Monte San Genesio e Pellegrino Rossi. Recupero dell’ex area ITALTEL ora BODIO CENTER. Due hotel del quartiere -Sunflower e Blaise & Francis- ampliano la ricettività.
  • Piazze: vengono completamente rinnovate piazza Bausan, cuore della Bovisa, e piazza Schiavone. Importanti interventi anche per Piazza Dergano.
  • Aree verdi: sorgono aree verdi in via Baldinucci, in via Guicciardi, Via Carnevali e in via Prampolini.

Nel panorama difficile dell’abitare nel milanese, sta mietendo interesse e successo un quartiere dalle grandi potenzialità, un quartiere che non ha rinnegato la propria identità ma che l’ha trasformata, che propone soluzioni a prezzi inferiori rispetto alla media della città e che è destinato ad acquisire sempre più valore nell’arco di pochi anni.

Sì perché, nel concreto, la massiccia presenza del polo universitario traina lo sviluppo di un indotto trasversale: dalla nascita di decine di realtà commerciali alla richiesta di locali per residenza studentesca. Già oggi la domanda di locazione è alta -con canoni proporzionati- e i valori degli immobili registrano impennate.

Entro qualche anno si innescheranno meccanismi ancor più dinamici nel volume delle compravendite e dei canoni di locazione, con un trend in continua crescita, a conferma di quanto sia decisamente appetibile l’investimento in Bovisa. Lo slancio di un quartiere dall’impronta fortemente universitaria apre per tutti un caleidoscopio di attività. Chi è disposto a valutare un investimento immobiliare, può contare su questa nuova spinta (unitamente all’accessibilità legata al passante ferroviario e alle nuove stazioni della metropolitana). Per chi invece vuole individuare una zona dove risiedere stabilmente, il quartiere si presenta come un focolaio di fermento culturale, di energie, stimoli e prospettive. Un’area simile merita i LOFT, che, più che spazi fisici, sono uno stile di vita.

Milano sulla scia di New York? In un certo senso, sì.
Soffitti alti, muri in mattoni, ambienti spaziosi, luce radente da ampie finestre: elementi che sottolineano la qualità e lo stile di un certo abitare e di un diverso lavorare.

 


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